I pescatori e gli acquacoltori spagnoli della Galizia potranno già disporre di almeno 30 milioni di euro per meglio lottare contro la marea nera che ha colpito le loro coste in seguito all’affondamento, il 22 novembre, della petroliera Prestige.
Lo ha oggi proposto la Commissione europea precisando che non si tratta di nuovi fondi ma di una parte di finanziamenti inizialmente programmati per la riconversione della flotta spagnola che ha dovuto abbandonare la sua attività nelle acque marocchine, in seguito al mancato rinnovo dell’accordo di pesca tra l’Ue e Rabat.
Nell’annunciare il provvedimento, il commissario europeo alla pesca Franz Fischler ha indicato che di fronte alla gravità eccezionale dei danni, delle deroghe saranno introdotte per permettere alla Spagna di ricorrere al proprio Strumento finanziario di orientamento della pesca (Ifop) 2000-2006.
Questo permetterà, tra l’altro, di poter accordare un’indennità per la cessazione dell’attività non solo ai pescatori e ai proprietari di navi, ma anche a coloro che praticano l’allevamento ittico e l’acquacoltura. Globalmente Madrid potrebbe riprogrammare nell’ambito dell’Ifop circa 80 milioni di euro.
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