L’ufficio federale del lavoro di Norimberga ha confermato anticipato da giorni dalla stampa: dopo anni, la disoccupazione in Germania ha di nuovo sfondato a novembre la soglia psicologica dei quattro milioni.
Il mese scorso i disoccupati sono stati 4.025.800: con 96.100 in più è l’aumento maggiore a novembre dall’unificazione (90).
Rispetto all’anno passato il numero dei disoccupati è salito di 236.900: la congiuntura continua a essere troppo debole per rivitalizzare il mercato del lavoro, ha detto il presidente dell’ente Florian Gerster. La situazione sul mercato del lavoro si è ulteriormente aggravata, le aziende vanno avanti con meno dipendenti.
Il tasso di disoccupazione è aumentato su base mensile dello 0,3% al 9,7%. Un anno fa era del 9,2%. Nei vecchi Laender occidentali i disoccupati a novembre erano 2.650.000 ovvero 44.800 in più che a ottobre e 182.300 più che un anno fa. Nei nuovi Laender orientali i senza lavoro a novembre erano 1.375.800, 51.300 più che a ottobre e 54.600 più che a novembre del 2001. Il tasso di disoccupazione è risultato a ovest del 7,8% e dell’17,6% a est.
A causa della debole congiuntura, il numero dei disoccupati all’inizio dei mesi invernali, depurato dei fattori stagionali, è aumentato di 35.000 a 4,161 milioni: 26.000 a est (molto più del previsto) e 9.000 a ovest.
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