Giornata a due facce per la Boeing, la prima produttrice mondiale di aerei. La casa americana ha infatti annunciato il taglio di 5.000 posti di lavoro per il prossimo anno e, al contempo, il lancio del proprio razzo Delta IV che – partito da Cape Canaveral – ha raggiunto l’obiettivo di metter in orbita un satellite europeo per comunicazioni commerciali.
Un successo – destinato a riaprire la corsa allo spazio con i rivali della Lockeed Martin creatori del razzo Atlas V – e che attenua l’amarezza per l’ulteriore riduzione all’organico dopo i 30.000 tagli effettuati dall’azienda in seguito alla flessione del mercato legata agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.
L’uscita dalla compagnia aeronautica di 5.000 dipendenti riguarda il settore di produzione degli aerei di linea civili: metà dei tagli – viene spiegato dalla Boeing – saranno effettuati con pensionamenti e l’altra metà con licenziamenti.
La scelta di procedere all’ennesima limitazione della forza lavoro arriva per mano della crisi che ha colpito il settore dei trasporti aerei nell’ultimo anno: la Boeing ha infatti dovuto congelare la consegna di oltre 500 di velivoli a causa di cancellazioni o di rinvii degli ordini.
Entro la fine del 2003, la divisione che produce gli aerei di linea prevede di avere una forza lavoro di 60.000 unità, rispetto alle attuali 65.000. La prima quota di licenziamenti sarà comunicata agli interessati venerdì e sarà effettiva il 24 gennaio.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























