Il tasso di disoccupazione scenderà sotto la soglia del 9% nel 2003, a quota 8,7%. Ma decrescerà ancora nel corso degli anni, fino a raggiungere livelli europei sotto il 7%, nel 2006.
Sono questi alcuni dati contenuti nell’ aggiornamento del programma di stabilità consegnato oggi dall’ Italia a Bruxelles. Il tasso di disoccupazione, che quest’ anno si attesterà al 9,1%, per poi scendere progressivamente, anno per anno, all’ 8,7%, all’ 8%, al 7,5% ed approdare al 6,9% nel 2006.
Il tasso di crescita dell’ occupazione invece segnerà +0,9% nel 2002, +1,3% nel 2003, per poi proseguire negli anni successivi ad un ritmo dell’ 1,6%.
Il debito pubblico scenderà sotto il 60% del pil, cioè al livello richiesto dal Trattato di Maastricht, nel 2016 se il surplus, cioè l’ avanzo di bilancio al netto della spesa per interessi, si manterrà al 5,5%. Le simulazione del Tesoro “mostrano che, anche se la maggior spesa pensionistica e sanitaria derivante dall’ invecchiamento della popolazione venisse finanziata attraverso l’ indebitamento netto, la traiettoria di riduzione del debito pubblico verso il livello di riferimento del 60% non verrebbe compromessa”.
Secondo alcune indicazioni il ritardo sarebbe di un solo anno.


























