Il primo sciopero nazionale dei vigili del fuoco britannici degli ultimi 25 anni potrebbe avere fatto le prime vittime. Tre persone sono morte nel Regno Unito in tre diversi incendi poco dopo l’inizio della protesta, che terminerà oggi alle 18.00. I pompieri inglesi hanno deciso di incrociare le braccia per 48 ore, chiedendo un incremento salariale del 40%. I datori di lavoro inizialmente avevano offerto loro un aumento del 4%, portato in seconda battuta all’11%. A Newton Poys, una donna di 76 anni è morta in ospedale, dopo un incendio nella sua abitazione; a Brierfield, vicino Burnely, nel Lancashire, l’esercito ha soccorso un uomo intrappolato nel fuoco sei minuti dopo il lancio dell’allarme. L’uomo è spirato in ospedale. Infine, in un appartamento di Halesowen, un anziano signore è stato portato via dall’unità di soccorso ”Green Goddess” dall’incendio divampato nella propria stanza da letto, ma è morto in ospedale. Non è chiaro, secondo la Bbc, quali siano stati i tempi di soccorso.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























