Anche se si conferma che sarà solo ”discusso” – e non pure ”votato” – dai ministri dell’Ecofin, nulla cambia nella natura istituzionale dell’ ”orientamento” annunciato tre giorni fa dalla Commissione europea di concedere più tempo ad Italia e ad altri tre paesi per riportare i loro bilanci in pareggio.
Lo ha detto il portavoce dell’esecutivo europeo Jonathan Faull precisando il senso di sue dichiarazioni appena fatte sulla ”nota” con cui il Commissario europeo agli affari economici e monetari Pedro Solbes concede tempo a Italia, Germania, Francia e Portogallo fino al 2006 – e non più solo fino al 2003/2004 – per risanare i propri disavanzi pubblici.
Quello presentato martedì da Solbes, ha detto il portavoce, ”in quanto tale non è un documento sottoposto all’accordo del consiglio o dell’eurogruppo. È un orientamento – ha aggiunto parlando durante il briefing quotidiano dell’esecutivo Ue a Bruxelles – che la Commissione seguirà”.
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