Più amministratori indipendenti, un maggior controllo delle remunerazioni dei dirigenti, l’adozione di norme contabili uniche sono tra proposte auspicate oggi dalla comunità finanziaria francese per ricreare un clima di fiducia all’insegna della trasparenza.
Il nuovo codice di corporate governance, il terzo dal 1995, era stato chiesto dal Medef e dalla Association francaise des entreprises privees (Afep) dopo i terremoti provocati dagli scandali Enron e Worldcom negli Usa e le traversie di Vivendi Universal in Francia.
Il rapporto, redatto da un comitato presieduto dal presidente della Societe Generale Daniel Bouton, si sofferma su tre grandi temi: come migliorare il funzionamento dei cda, l’indipendenza dei revisori dei conti e le norme contabili. Tra le misure raccomandate vi è quella di aumentare il numero dei consiglieri indipendenti nei cda, soprattutto quando si tratta di aziende dal capitale molto frammentato e la creazione di un consiglio speciale il cui compito sarebbe quello di valutare tutte le voci che concorrono allo remunerazione dei ‘patrons’, stock-options comprese.
Il rapporto Bouton mirerebbe tra l’altro a limitare un eventuale intervento legislativo per regolamentare la piazza finanziaria parigina. Lo stesso ministro dell’economia e delle finanze Francis Mer aveva invitato gli ambienti finanziari a “far prova d’audacia” nel riformare loro stessi le regole, se volevano evitare un intervento dall’alto. “Preferiamo che non sia la legge a occuparsi di dossier che la comunità degli affari è in grado di far evolvere” ha dichiarato il presidente del Medef, Ernest-Antoine Seilliere nel presentare oggi alla stampa il rapporto Bouton.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























