Gli amministratori delegati della grandi società americane, ammirati dalla platea sconfinata degli investitori quasi come le star di Hollywood, scoprono che andare in pensione non è poi così male.
Per i top manager, ospitati dalle copertine dei settimanali specializzati e dalle prime pagine dei giornali sin dal boom economico degli anni novanta, il momento del ritiro, almeno a livello economico, non sarà così triste. Su di loro, infatti, pioveranno, oltre a ‘buonuscite’ consistenti, ricchi contratti di consulenza esterna e bonus aziendali da utilizzare vita natural durante.
Sparisce, così, (dopo le rivelazioni sul ‘generoso’ pensionamento dell’ ex amministratore delegato di GE, Jack Welch fatte al tribunale che ne cura il divorzio dalla sua ex consorte) l’ immagine dell’ uomo d’ affari che saluta la sua azienda magari con una lacrima, e l’ immancabile “questo lavoro era tutta la mia vita, sarà dura farne a meno”. Adesso è stata superata da quella, nuova, del superconsulente ben retribuito ed intento ad occupare le proprie giornate utilizzando i ‘benefit’ della sua ex società.
Secondo la stampa statunitense, si sta aprendo, infatti, l’ era della ricompensa post ritiro per gli ex amministratori delegati che hanno appeso le scarpe al chiodo. In pratica, al vecchio numero uno l’ azienda riconosce la capacità di averla portata in alto, facendola conoscere e guadagnare non solo grazie alla professionalità ma anche al sapere stare, da vera star, sotto i riflettori e sul palcoscenico mediatico.
Peculiarità impagabili, soprattutto al tempo della comunicazione globale, che le società riconoscono con pensioni consistenti, sottoscrizione di contratti di consulenza dalla paga solo leggermente inferiore a quella ottenuta nel normale periodo di lavoro e utilizzo delle facilitazioni aziendali.
Così come riportato dal Wall Street Journal, l’ ex amministratore delegato di Delta Airlines trova nel suo pacchetto-pensione ben 500.000 dollari per consulenze esterne, poco meno dei 596.250 dollari in busta paga del suo successore, Leo Mullin (senza contare, poi, la pensione vera e propria e i benefit). Jack Welch percepirà 86.000 dollari l’ anno in veste di consulente e Charles Lee, ex presidente e amministratore delegato della società telefonica Verizon Communications, porterà a casa 3 milioni di dollari l’ anno (fino al 2004) come supervisore della controllata Bell.
Cifre estremamente consistenti, integrate dai bonus (tra i più vari: dalle auto a disposizione, all’ utilizzo degli aerei delle aziende, dall’ acquisto di vivande e giornali pagati, all’ uso di palchi e box negli stadi sportivi e nei teatri) garantiti ai manager per tutta la vita a ricordo indelebile del buon servizio svolto nel corso degli anni.
Dollari che li faranno senza dubbio felici e garantiranno loro una vecchiaia serena, mentre meno contenti appaiono i tanti investitori ‘scottatì dagli scandali finanziari delle società quotate a Wall Street, intenti a controllare il loro portafogli, sempre meno pingue.
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