I principali paesi industrializzati, ed in particolare quelli europei, devono far fronte al problema dell’invecchiamento della popolazione e mettere in campo riforme dei sistemi pensionistici e sanitari. A ricordarlo sono gli economisti del Fondo Monetario Internazionale secondo i quali “in quasi tutti i paesi industriali l’invecchiamento della popolazione costituisce una seria minaccia alla futura stabilità di bilancio ed economica”.
Così, nella bozza del World Economic Outlook che sarà diffuso a fine settembre, il Fmi sottolinea che “è ora urgente accelerare le riforme delle pensioni e del sistema sanitario”.
Riforme che, suggerisce il Fondo, “devono essere sostenute dal consolidamento fiscale di medio periodo (specialmente in Giappone, in alcuni paesi europei e in parte minore negli Stati Uniti)”.
Riforme strutturali ad ampio raggio resta sempre la parola d’ordine per i paesi di Eurolandia. Le sfide dal lato del consolidamento fiscale e l’ulteriore bisogno di migliorare il potenziale di crescita – sostengono infatti gli economisti Usa – mettono in luce la “necessità di ulteriori riforme strutturali”. Passi avanti ne sono stati fatti, ma non basta: “Questi sforzi – si legge – devono essere intensificati e ampliati per promuovere la crescita dell’occupazione ed il potenziale produttivo che aiuterebbero ad affrontare le sfide dell’invecchiamento della popolazione”.
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