Il disavanzo di Italia, Francia e Germania, potrebbe rivelarsi superiore alle attese, soprattutto se la domanda interna rimarrà poco sostenuta. Lo sostiene l’ Ocse in un rapporto sulla zona euro pubblicato oggi a Parigi sottolineando come, se questa ipotesi dovesse essere confermata, “sarebbe necessario un maggiore rigore di budget per rispettare gli obiettivi e il calendario annunciato”.
“È possibile – scrive l’Ocse – che lo sforamento di bilancio in rapporto agli ultimi programmi di stabilità sia più pronunciato di quanto non ci si attenda attualmente nei grandi Paesi (Germania, Francia e Italia), soprattutto se la domanda interna dovesse rimanere poco sostenuta a breve termine”. L’Organizzazione parigina aggiunge che “gli impegni presi da alcuni paesi lasciano presagire un giro di vite che potrebbe avere effetti negativi sulla domanda”.
Nelle sue nuove previsioni sull’economia europea, l’Ocse ritiene anche che il disavanzo pubblico della zona euro potrebbe essere superiore all’1,5% previsto a primavera nel suo ultimo Outlook semestrale, a causa delle nuove proiezioni sul deficit pubblico di Italia, Francia e Portogallo. “Il governo tedesco non ha rialzato le sue proiezioni sul disavanzo, ma le entrate fiscali rimangono molto deboli nella prima metà dell’anno” aggiunge l’Ocse nel motivare la revisione delle sue previsioni.
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