Dopo la scelta della Coca Cola di ascrivere le ‘stock option’ tra le spese in bilancio, diverse sono state le voci alzatesi per riconoscere come positivo questo atteggiamento. Adesso è uno dei principali fondi pensione statunitensi a fare sentire la propria.
Tiaa-Cref, gigante del settore con oltre 265 miliardi di asset controllati, ha inviato una lettera a 1.754 società quotate invitandole a inserire alla voce spese le proprie ‘opzioni’. Tale comportamento, viene spiegato nella missiva “contribuisce a rendere chiari, leale e di alta qualità, i rapporti finanziari, aumentando la credibilità che verrà di certo valutata in maniera elevata nel mercato del ‘dopo-Enron”‘.
L’invio di una lettera ai manager statunitensi per convincerli della utilità di inserire nei bilanci le ‘stock option’ come spese è il primo passo compiuto in questa direzione da un fondo pensione, ossia da uno dei pilastri (insieme al sistema bancario) dell’economia a stelle e strisce.
Intanto sulla strada segnata dalla Coca Cola, hanno iniziato a camminare diverse altre società: alla Washington Post Corporation e alla Amb property, seguaci della prima ora, si sono aggiunte anche la libreria telematica di Amazon, e due società attive nel settore delle ipoteche immobiliari, Fannie Mae e Freddie Mac.
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