Ricucire i rapporti dopo lo sciopero generale. E’ con quest’intento che il ministro del lavoro e degli affari sociali, Eduardo Zaplana, ha definito la riunione – prolungatasi oltre due ore – con i leader sindacali ”tremendamente positiva”.
Da parte sua, i segretari generali di Ugt e Comisiones Obreras, Càndido Méndez e José Marìa Fidalgo, hanno apprezzato la riunione con il nuovo ministro del Lavoro, del quale hanno percepito la volontà di cercare di superare le difficoltà, pur concordando sul momento di stallo in cui si trova il dialogo sociale con le misure che hanno provocato lo sciopero generale del 20 giugno scorso. La situazione, in opinione di ambo le parte, troverà soluzione solo con la riconsiderazione della riforma. Lo stesso Zaplana ha riconosciuto la difficile situazione, rassicurandone tuttavia un futuro promettente. E pur ricordandone le ovvie difficoltà, ha detto che questi incontri sono molto importanti per mantenere aperto il dialogo.
Detto ciò, il titolare del Lavoro è stato chiaro nell’invito a non aspettarsi un miracolo, dato che non sarà comunque ritirato il decreto sulla riforma del sussidio di disoccupazione, nè i sindacati cambieranno atteggiamento a riguardo. Quanto alla possibilità che il governo torni a progettare una riforma della negoziazione collettiva, Zaplana ha assicurato che sarà rispettoso dell’accordo sottoscritto dagli agenti sociali, così come del suo rinnovo nel caso sia possibile. A tal proposito, i dirigenti di Ugt e Ccoo hanno assicurato che manterranno gli ambiti di negoziazione, attualmente aperti o che si potranno aprire in futuro su altri temi, anche se questo non attutirà nè cancellerà gli effetti del decretazo approvato lo scorso maggio.
Inoltre, hanno ricordato al ministro del lavoro che il conflitto obbliga le centrali sindacali a mantenere vive rivendicazioni e mobilitazioni.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























