I francesi pagheranno meno tasse già da quest’autunno: la loro imposta sul reddito sarà infatti alleggerita del 5% già per il 2002, come aveva promesso il presidente Jacques Chirac durante la sua campagna elettorale.
La finanziaria bis, che integra un abbattimento dell’imposta sul reddito che costerà allo stato 2,55 miliardi di euro, è stata infatti adottata nella notte dall’assemblea nazionale al termine di una sessione tempestosa. La legge deve ora passare il 29 luglio al senato, controllato dalla maggioranza di centro destra, prima di essere definitivamente adottata.
Il taglio, che il ministro del’economia e delle finanza Francis Mer ha definito “prima tappa verso l’abbattimento del 305 in 5 anni” promesso dal capo di stato, riguarderebbe 16 milioni di famiglie, la metà dei contribuenti francesi.
Obiettivo del provvedimento è quello di rilanciare la crescita.
Secondo Mer grazie a questo calo, l’economia viaggerà nel 2003 con un decimo di punto in più.
La riduzione delle imposte non è però piaciuta all’opposizione, che la ritiene un regalo per i francesi benestanti. “È una tassa ingiusta, clientelare e economicamente inefficace” ha protestato il deputato socialista Didier Migaud sottolineando che “il 50% delle famiglie non riceveranno nulla”.
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