Un maggior sostegno da parte dei governi per favorire l’entrata in rete delle piccole e medie imprese europee. È quanto emerge da una recente indagine commissionata dalla Nextra, in base alla quale solo un’azienda su quattro ritiene sufficienti le azioni intraprese dai rispettivi governi per la messa in rete del proprio business e, più in generale, per lo sviluppo dell’e-commerce.
Tuttavia, fra le imprese interpellate non c’è un’omogeneità di punti di vista su come affrontare la questione: se i tre quarti delle pmi italiane, inglesi ed ungheresi sollecitano un maggior coinvolgimento governativo, di contro le aziende norvegesi, svizzere e svedesi insistono sugli aiuti di stato.
Nonostante poi in Europa le pmi inglesi siano considerate leader nell’e-commerce, sono proprio gli imprenditori britannici a chiedere con più insistenza un intervento governativo.
Secondo le piccole e medie imprese intervistate il maggiore ostacolo alla messa in rete ed all’e-commerce è ancora quello legato alla sicurezza delle transazioni.
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