L’8% delle donne nell’Industria e nei servizi sono libere professioniste contro il 16% degli uomini, ma meno del 3% delle donne occupate in questo settore ha a sua volta dei dipendenti.
E’ quanto risulta da una rilevazione dell’Istituto statistico europeo Eurostat che mette l’Italia al primo posto, nel 2000, fra i Paesi che hanno un maggior numero di donne che svolgono libera attività con personale alle proprie dipendenze. A fronte di una media europea al di sotto del 4%, in Italia le donne manager sono l’8,2%. Lo stesso vale per gli uomini che in Italia raggiungono il 14,9% mentre in Olanda e Inghilterra si fermano al 4,2% e 4%.
I dati Eurostat rilevano poi come le attività indipendenti siano più numerose nel Sud dell’Europa dove gli uomini raggiungono una percentuale del 31,2%. In particolare in Grecia la percentuale fra donne uomini e che svolgono libera attività è rispettivamente del 15,2% e 27,2% a fronte dell’Italia dove il dato scende a 12,8% e 20%. I Paesi che registrano le percentuali più basse di lavoro femminile indipendente sono la Danimarca (3,6%), la Francia (4,9%) e Svezia e Austria con 5,1% e 5,3%, mentre in Lussemburgo e in Olanda è il dato maschile a risultare più debole con 8,7% e 9,9%. Lo scarto minore fra lavoro femminile e maschile si ha in Olanda.
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