United Parcel Service (Ups) ha effettuato il 2,6% di consegne in meno nel secondo trimestre, avendo perso clienti sulle aspettative di un possibile sciopero da parte del sindacato dei camionisti su cui si appoggia il ‘big’ dei corrieri espressi per far giungere a destinazione i pacchi.
Un’ agitazione di ‘Teamsters’, la potente organizzazione sindacale dei camionisti, già bloccò nel ’97, per 15 giorni, le consegne di Ups che ne ricavò un danno di 750 mln di dollari. La società si attende comunque di registrare i profitti attesi nel trimestre di 50-55 cents per azione. Il bilancio trimestrale sarà reso noto il 23 luglio e la media di utili prevista dagli analisti è di 54 cents per azione.
United Parcel spera di raggiungere un accordo con Teamsters entro il 31 luglio, ma intanto diversi clienti hanno preferito affidarsi a corrieri rivali come FedEx e Airborne oppure al servizio postale nazionale per evitare ogni possibile interruzione nelle operazioni di affari.
A giugno – ha reso noto Ups – le consegne sono diminuite del 4%, un calo che fa seguito al 2% precedentemente registrato ad aprile e maggio. United Parcel è il maggior cliente di Teamsters, con 210.000 addetti utilizzati come autisti, corrieri di consegna, imballatori e impiegati.
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