La Ces accoglie con soddisfazione una sentenza della Corte dei Diritti Umani. Il giudizio sul caso ‘Wilson and Palmer’ dichiara infatti senza mezzi termini che la legislazione del Regno Unito è in fragrante contraddizione con la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. Per Emilio Gabaglio “la sentenza è ancora più importante in quanto facente parte della giurisprudenza della Corte accettata come base per l’interpretazione della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione”. Il giudizio si riferisce anche ad altre giurisprudenze come le Convenzioni Oil e la Carta sociale, che garantiscono ugualmente i diritti sindacali. Gabaglio ha espresso la speranza che la sentenza contribuirà a convincere il Governo britanico a rispettare pienamente i diritti sindacali.
Dal canto suo John Monks, segretario generale del Tuc, considera scandaloso che la legislazione britannica abbia permesso di penalizzare i lavoratori che tentano di utilizzare la propria affiliazione sindacale per essere rappresentati e difesi dai sindacati. “Lancio un appello al Governo affinchè cambi la legislazione per consentire che la voce dei lavoratori passi attraverso i sindacati,senza i quali essi potrebbero venire penalizzati dal deterioramento delle condizioni di lavoro”.























