Passo in avanti per il varo definitivo del telelavoro nei paesi europei. Ha contribuito a ciò una riunione dell’Ueapme che si è svolta a Bruxelles, convocata in via straordinaria per approvare un’intesa a livello comunitario. Il testo finale del provvedimento, ricorda una nota della Confartigianato (rappresentata in quella sede dal vicepresidente Tullio Uez), è stato approvato all’unanimità, dopo un confronto serrato tra organizzazioni datoriali e sindacali. A livello simbolico, viene sottolineato, l’intesa appare interessante perchè nei fatti riconosce all’Ueapme la partecipazione al dialogo sociale in rappresentanza di 19 milioni di Pmi europee, preparando tra l’altro il terreno ai prossimi accordi tra le parti sociali dell’Ue. La riunione, presieduta dal presidente dell’organismo Andrea Bonetti, ha toccato anche altri temi. Tra questi, la riforma del voto in seno alla stessa Ueapme (che dovrà trovare una soluzione entro l’assemblea del 14 novembre), considerato iniquo da alcuni membri (tra cui anche la Confartigianato), perchè penalizzerebbe quei paesi rappresentati da più organizzazioni, diversamente da quanto accade in altri paesi con una sola sigla associata, i quali vedono così aumentare proporzionalmente la loro rappresentatività.
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