Fino a due terzi del ‘gap’ di crescita sofferto dalla Germania rispetto ai partner europei negli ultimi anni “può essere attribuito agli effetti diretti ed indiretti” della riunificazione.
È la conclusione di uno studio degli economisti della Commissione Ue, secondo i quali le politiche monetarie e di bilancio tedesche hanno giocato un ruolo marginale nei bassi tassi di sviluppo della Germania a partire dalla seconda metà degli anni Novanta.
Piuttosto, “la radice del problema è che le sfide economiche legate alla riunificazione non sono state affrontate pienamente a causa di rigidità strutturali del mercato del lavoro”.
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