La crescita media di Eurolandia nel 2002 non sarà lontana dall’1,5%: lo ha detto oggi il numero uno della Direzione generale affari economico-finanziari della Commissione Ue Klaus Regling, sottolineando che l’esecutivo di Bruxelles non ha però ancora ultimato l’aggiornamento delle sue previsioni economiche, la cui edizione di primavera sarà diffusa il 24 aprile.
Ma Regling ha osservato che sulla crescita della zona nell’ insieme del 2002 peserano l’eredità negativa del quarto trimestre 2001 (che ha fatto segnare una contrzione del Pil) ed il passo molto modesto della ‘recovery’ nel primo trimestre dell’ano. Regling ha detto che le nuove stime di crescita della Commissione europea per Eurolandia nel 2002 non si allontaneranno in modo rilevante da quelle presentate nel novembre 2001: in quell’occasione gli economisti di Bruxelles avevano previsto per quest’anno un aumento del Pil dell’1,3%.
Se ci saranno – ha fatto intendere Regling – i ritocchi sono destinati ad essere di modesta entità. Sarà infatti “molto difficile” – nonostante l’accelerazione attesa nel secondo semestre – che la crescita media del 2002 possa salire sensibilmente dopo la contrazione di fine 2001 e il passo assai lento della ripresa nel primo trimestre.
Regling ha precisato che nel quarto trimestre del 2002 (e nel primo del 2003), il ritmo della recovery dovrebbe attestarsi (su base annua) ‘in linea o anche al di sopra del livello potenziale’, ovvero fra il 2,25% ed il 2,5%.
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