L’industria tedesca sta per scontrarsi duramente con il sindacato Ig Metall, che ieri aveva iniziato una serie di scioperi per sostenere una richiesta d’aumento salariale del 6,5 per cento. I datori di lavoro avevano invece offerto il 2,5 per cento.
“È assurdo che adesso, durante la situazione economica peggiore da anni, l’Ig Metall chieda un aumento più alto degli anni scorsi”, dichiara Ottmar Zwiebelhofer della Federazione dei datori di lavoro tedeschi. Circa il 17 per cento delle industrie in cui l’Ig Metall è rappresentata sta subendo perdite.
Gli imprenditori sostengono che la Germania – trovandosi in recessione – non possa permettersi di perdere questa battaglia. Il cancelliere Gerhard Schroeder, ampiamente superato secondo gli ultimi sondaggi dal suo sfidante democristiano Edmund Stoiber, non può accettare le richieste sindacali, avendo proposto in precedenza uan percentuale più moderata. Inoltre, solo pochi giorni fa è fallita una delle prime aziende dell’Ig Metall, l’impresa costruzione Phillipp Holzmann. Circa 40 mila persone sono rimaste senza lavoro. L’ Ig Metall ha 300 mila membri che lavorano in 22 000 compagnie.
Sono stati più di 5 mila i lavoratori metallurgici che oggi nell’est della Germania hanno attuato scioperi di avvertimento a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale. Rispondendo all’appello del sindacato di categoria Ig Metall, i lavoratori hanno incrociato le braccia per un’ora in ogni turno nelle grandi fabbriche in particolare di Brandeburgo e Sassonia. Solo negli stabilimenti Volkswagen di Zwickau a scioperare sono stati in oltre 3.500.
Dopo le vacanze di Pasqua si prevedono scioperi di avvertimento anche nei Laender occidentali.
Trattative fra metallurgici e industriali sono cominciate e sono state subito rinviate senza alcun risultato in Baden- Wuerttemberg – interessato da 800 mila lavoratori – mentre domani continueranno i negoziati per i 730 mila metallurgici in Baviera.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























