Il presidente americano George W. Bush s’accinge a firmare, a sei mesi dagli attacchi terroristici dell’11 Settembre, una legge che lancia una “mini-manovra” di stimolo dell’economia.
Il provvedimento, votato ieri dalla Camera, è stato oggi approvato dal Senato, che, in precedenza, aveva respinto altri tre progetti analoghi più ambiziosi.
La “mini-manovra” costerà al Tesoro americano 42 miliardi di dollari in dieci anni: essa arriva quando i segnali di ripresa dell’economia sono già forti e il punto di svolta dalla recessione sembra ormai superato.
La “mini-manovra” estende i sussidi di disoccupazione per coloro che hanno perso il posto dopo l’11 Settembre e prevede agevolazioni fiscali per le imprese.
La decisione del Congresso cade il giorno dopo che il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan ha fornito a deputati e senatori una prospettiva ottimistica dell’economia americana e proprio nel giorno in cui i dati dell’occupazione mostrano un calo al 5,5% dei disoccupati.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























