Verizon, che è la maggiore compagnia telefonica Usa operante sui mercati locali, dovrà eliminare l’ ”equivalente” di 10.000 posti di lavoro quest’ anno, allo scopo di abbassare i costi in considerazione del rallentamento delle vendite. È questa l’ indicazione data dal Ceo del gruppo, Ivan Seidenberg.
Il taglio dei dipendenti previsto per l’ anno in corso fa seguito alla riduzione di 29.000 unità già decisa lo scorso anno. Verizon ha chiuso il 2001 con un organico di 247.000 addetti, 16.000 in meno rispetto all’ anno precedente. Le vendite in ogni caso sono salite di poco meno dell’ 1% nel quarto trimestre, dopo aver registrato una crescita del 2,8% nel trimestre immediatamente precedente.
La società prevede una spesa per investimenti pari a 15-16 mld di dollari quest’ anno, inferiore ai 17,4 mld spesi nel 2001.
Le affermazioni del Ceo relative alla riduzione di forza lavoro nel 2002 hanno registrato una precisazione peraltro da parte del portavoce del gurppo, Bob Varettoni, secondo cui non è allo stato attuale possibile quantificare i tagli, anche se ogni anno una media compresa fra il 2 ed il 3% della forza lavoro lascia l’ azienda volontariamente.
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