Garts Sports, la seconda compagnia di prodotti sportivi degli Stati Uniti, ha acconsentito a smettere di vendere vestiti prodotti in Birmania come richiesto da alcuni gruppi che lottano per i diritti umani in questo paese. Il consigliere generale della Gart Sport, Nesa Hassanein, ha dichiarato in una lettera, datata 5 febbraio, che la compagnia non venderà piu` materiale prodotto in Birmania fino a quando le autorità del paese non attueranno delle riforme al fine di rispettare i diritti umani. “Free Burma Coalition” aveva contattato la compagnia, chiedendo di interrompere le importazioni già tre mesi prima.
Funzionari dell’Oil hanno intanto affermato di essere stati bloccati mentre cercavano di incontrare il leader dell’opposizione “Assk”, ancora agli arresti domiciliari. La polizia si è rifiutata di farli passare attraverso il posto di blocco che controlla la strada che si dirige a casa della donna. I due funzionari erano ormai giunti alla conclusione della loro visita ufficiale per veificare se il governo birmano avesse veramente abolito la pratica del lavoro forzato.
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