La Commissione europea ha ricordato a tutte le parti interessate la scadenza del prossimo 9 novembre per inviare i propri commenti alla proposta volta ad aggiornare la definizione di Piccola e media impresa. La definizione attuale deriva da una Raccomandazione dell’Esecutivo comunitario risalente al 1996, e necessita quindi di essere modernizzata in considerazione dei cambiamenti economici e per prevenire un uso scorretto degli aiuti di Stato. Ad ogni modo la nuova definizione non cambierà il criterio di base, che rimarrà quello relativo al numero degli addetti (250 al massimo), ma si concentrerà sulla precisione, per assicurare uguaglianza di condizioni, facilitare l’implementazione negli Stati membri ed evitare interpretazioni erronee. Le imprese familiari e gli artigiani, in particolare, dovrebbero beneficiare della nuova definizione di microimpresa.
E’ possibile partecipare al dibattito in corso attraverso il sito internet http://europa.eu.int/comm/enterprise/consultations/sme_definition/index.htm


























