Secondo la Bce, l’espansione economica dell’area dell’euro prosegue e mostra segni di crescente tenuta, mentre le misure di politica monetaria sostengono la domanda interna.
La crescita del PIL in termini reali, precisa la Bce nel suo bollettino mensile, è sostenuta in prevalenza dalla domanda interna. I consumi privati sono sospinti dagli incrementi dell’occupazione, che a loro volta beneficiano delle passate riforme del mercato del lavoro, e dall’aumento della ricchezza delle famiglie.
Per quanto riguarda la ripresa degli investimenti, secondo la Bce il fenomeno continua a essere sostenuto da condizioni di finanziamento molto favorevoli e da miglioramenti della redditività delle imprese. Inoltre, indicatori a breve e indagini congiunturali confermano una robusta dinamica espansiva su orizzonti ravvicinati.
Sul disavanzo di bilancio nell’area dell’euro, secondo l’istituo dovrebbe ridursi ulteriormente nell’orizzonte temporale di proiezione (2017-2019) per effetto del miglioramento delle condizioni cicliche e della riduzione della spesa per interessi. Secondo le proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti della BCE a settembre, il rapporto fra disavanzo pubblico e PIL nell’area dovrebbe scendere dall’1,5 per cento del 2016 allo 0,9 per cento nel 2019. I disavanzi strutturali non sono tuttavia in calo, nonostante dinamiche di crescita positive.
E.G.
























