Come affrontare le trasformazioni nel mondo del lavoro innescate dalla rivoluzione tecnologica e dalla diffusione dell’automazione, le nuove sfide della scienza e della ricerca, e la metamorfosi dell’industria abilitata dalle tecnologie digitali e dai processi di produzione basati sulla robotica avanzata. Saranno questi i temi al centro dell'”Innovation Week G7, le tre ministeriali dedicate a Industria e ICT, Scienza e Lavoro che si svolgeranno a Torino dal 25 al 30 settembre alla Reggia di Venaria Reale.
Il programma, presentato in conferenza stampa dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, consiste in un’intera settimana dedicata all’innovazione per sottolineare come i temi della competitività e dell’efficienza del sistema economico, quello della qualità della formazione e quello della qualità del lavoro siano strettamente interconnessi.
L’obiettivo è quello di orientare l’azione di policy a livello nazionale e spingere a rafforzare la cooperazione internazionale del nostro Paese con i partner del G7, non solo a livello di Governi, ma anche a livello di istituzioni e centri di ricerca.
“Le parole chiave che abbiamo scelto per affrontare il tema del futuro del lavoro sono inclusività e dialogo – sottolinea Poletti -. Rispetto ad altri eventi del G7, infatti, quello della Ministeriale Lavoro è un evento aperto alle Parti Sociali e alle Organizzazioni Internazionali, come OCSE e ILO, ma anche ai rappresentanti delle Agenzie e dei Dipartimenti, che nei paesi del G7 si occupano di politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di creare una rete e di avviare una cooperazione strutturata in tema di politiche di attivazione e sostegno alla ricerca di un impiego.”
Poletti ha quindi sottolineato l’importanza di affrontare il futuro promuovendo un cambiamento tecnologico che non sia calato dall’alto sulle teste dei cittadini, ma che venga vissuto come un patrimonio delle nostre società e delle nostre economie.
“È giusto e necessario -ha aggiunto Poletti- dare risposte efficaci ed immediate alle paure di una parte della popolazione di vedere peggiorare le proprie condizioni di reddito e di lavoro. Ma è possibile affrontare questi rischi e costruire un futuro del lavoro migliore per tutti”.
E. M.























