A marzo l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,4% nei confronti di marzo 2018. Complessivamente, nei primi tre mesi del 2019 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2018. Lo ha reso noto l’Istat.
Con riferimento ai principali macrosettori, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,8% per i dipendenti del settore privato (+1,1% nell’industria e +0,4% nei servizi privati) e del 3,4% per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: attività dei vigili del fuoco (+10,3%); scuola e regioni e autonomie locali (entrambi +3,7%). Si registrano variazioni nulle nel comparto delle funzioni centrali, nelle farmacie private e nel commercio.
“Sul versante delle retribuzioni – è il commento dell’Istat – si assiste a una progressiva decelerazione della dinamica tendenziale che, a fronte della stazionarietà nei settori dell’agricoltura e dell’industria, riflette un lieve rallentamento nella pubblica amministrazione e uno ben più marcato nei servizi privati, per i quali la variazione di marzo risulta più che dimezzata rispetto a quella di inizio anno”.
e.g.


























