• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 30 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    I sindacati celebreranno il 1° maggio ad Assisi

    Primo Maggio: il lavoro deve tornare a valere

    Da destra a sinistra, tutti a pezzi

    Col decreto sul lavoro il governo si ravvede, ma Meloni ancora disdegna il vero dialogo sociale

    Primo Maggio, il sindacato ha un’anima rock: la proposta di Bombardieri, “facciamo del Concertone una Woodstock italiana”. L’idea di un maxi evento a Tor Vergata

    Primo Maggio, il sindacato ha un’anima rock: la proposta di Bombardieri, “facciamo del Concertone una Woodstock italiana”. L’idea di un maxi evento a Tor Vergata

    Primo Maggio, sindacati insieme sul palco ma divisi sul decreto lavoro: sì da Bombardieri e Fumarola, no da Landini. Però nessuno mette in discussione l’unità ritrovata

    Primo Maggio, sindacati insieme sul palco ma divisi sul decreto lavoro: sì da Bombardieri e Fumarola, no da Landini. Però nessuno mette in discussione l’unità ritrovata

    Topnetwork, sindacati: incertezza sulla continuità occupazionale

    Topnetwork, sindacati: incertezza sulla continuità occupazionale

    Contratto edilizia, sindacati: al prossimo incontro o si firma oppure rottura

    Padova, aperta la liquidazione giudiziale per la Aghito Zambonini. I sindacati: vigilare sui diritti dei lavoratori

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Aprile 2026

    Istat, occupati e disoccupati marzo 2026 dati provvisori

    I dati Istat sulla stima preliminare del Pil – I trimestre 2026

    Presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto del comparto energia e petrolio

    Emilia-Romagna, sottoscritto accordo per il premio di risultato in Alleanza Luce&Gas

    In Italia spesa pro capite sotto media Ue, sistema sanitario accessibile ma non omogeno

    Sanità, al via all’Aran al trattativa per il rinnovo del contratto medici-dirigenti 2025-2027

    I testi dei contratti collettivi 2025-2027 dei dirigenti e del personale non dirigente del Coni

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    I sindacati celebreranno il 1° maggio ad Assisi

    Primo Maggio: il lavoro deve tornare a valere

    Da destra a sinistra, tutti a pezzi

    Col decreto sul lavoro il governo si ravvede, ma Meloni ancora disdegna il vero dialogo sociale

    Primo Maggio, il sindacato ha un’anima rock: la proposta di Bombardieri, “facciamo del Concertone una Woodstock italiana”. L’idea di un maxi evento a Tor Vergata

    Primo Maggio, il sindacato ha un’anima rock: la proposta di Bombardieri, “facciamo del Concertone una Woodstock italiana”. L’idea di un maxi evento a Tor Vergata

    Primo Maggio, sindacati insieme sul palco ma divisi sul decreto lavoro: sì da Bombardieri e Fumarola, no da Landini. Però nessuno mette in discussione l’unità ritrovata

    Primo Maggio, sindacati insieme sul palco ma divisi sul decreto lavoro: sì da Bombardieri e Fumarola, no da Landini. Però nessuno mette in discussione l’unità ritrovata

    Topnetwork, sindacati: incertezza sulla continuità occupazionale

    Topnetwork, sindacati: incertezza sulla continuità occupazionale

    Contratto edilizia, sindacati: al prossimo incontro o si firma oppure rottura

    Padova, aperta la liquidazione giudiziale per la Aghito Zambonini. I sindacati: vigilare sui diritti dei lavoratori

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Aprile 2026

    Istat, occupati e disoccupati marzo 2026 dati provvisori

    I dati Istat sulla stima preliminare del Pil – I trimestre 2026

    Presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto del comparto energia e petrolio

    Emilia-Romagna, sottoscritto accordo per il premio di risultato in Alleanza Luce&Gas

    In Italia spesa pro capite sotto media Ue, sistema sanitario accessibile ma non omogeno

    Sanità, al via all’Aran al trattativa per il rinnovo del contratto medici-dirigenti 2025-2027

    I testi dei contratti collettivi 2025-2027 dei dirigenti e del personale non dirigente del Coni

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Il meritevole privilegio della cultura

Il meritevole privilegio della cultura

di Elettra Raffaela Melucci
20 Aprile 2023
in Analisi
Il meritevole privilegio della cultura

RIAPERTURE AREE ARCHEOLOGICHE E MUSEI CIVICI, MUSEO CENTRALE MONTEMARTINI, VSITATORE, VISITATORI, ARTE, CULTURA

A meno che qualcuno non se ne sia ancora accorto, da settembre 2022 viviamo in un Paese dove la meritocrazia funziona da volano di crescita e, non appena si paventa un’occasione propizia, ministri, segretari e leader non tardano a ricordarcelo – o a rinfacciarcelo (qualcuno ha addirittura titolato che “Lavoro e merito sono la ricetta economica del centrodestra al governo”). Se però per alcune fasce d’età ormai il danno è fatto e pare irrimediabile, ci si può rifare sui giovani. Dopo il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i bonus destinati agli studenti con la media superiore al 9 nell’istituto superiore Scalcerle di Padova, per il comparto dei beni culturali interviene il ministro Gennaro Sangiuliano, che si rivolge ai giovani con un restyling del bonus 18app introducendo la carta del merito e la carta della cultura. «Noi siamo consapevoli che i consumi culturali, soprattutto nelle giovani generazioni, rappresentano un fattore di crescita civile. Noi in Italia interveniamo adottando uno schema all’avanguardia in Europa», ipse dixit dalle pagine de Il Mattino. Obiettivo di entrambi gli strumenti, spiega il ministro, è quello di incentivare la fruizione culturale dei neo-maggiorenni attraverso una sovvenzione di 500 euro, laddove la carta della cultura è destinata ai coloro i quali compiranno 18 anni e che hanno un ISEE uguale o inferiore a 35.000 euro, mentre la carta del merito, di uguale importo, è destinato – appunto – ai giovani meritevoli, che hanno superato l’esame di maturità con il massimo dei voti.

Concentriamoci su quest’ultima misura. Sia chiaro: eccellere non è un delitto e non vanno condannati coloro i quali profondono spassionato impegno in un’attività; anzi, è lodevole e di grande conforto sapere che i giovani siano dediti ad attività costruttive per il futuro della collettività. Tuttavia sia chiaro anche questo: il consumo culturale è un potente strumento e criterio di classificazione e gerarchizzazione sociale. Per cui non sarà forse che incentivare principalmente i meritevoli allarghi ancora di più un già incolmabile gap socio-economico e socio-culturale? Certo non è che si debba buttare il bambino con l’acqua sporca e non sostenere in alcun modo la fruizione dell’offerta culturale, ma si rende necessario guardare il Paese reale – o almeno una qualsiasi infografica – per rendersi conto che l’incentivo dovrebbe essere trasversale alle fasce d’età e di merito.

L’Osservatorio longitudinale sui consumi culturali degli Italiani di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, ha condotto un’indagine quantitativa su un campione composto da 1009 cittadini italiani tra i 18 e 74 anni rappresentativi della popolazione per genere, età e area geografica. I principali risultati del rapporto rilevano che nel 2022 i consumi culturali sono in generale ripresa, ma ancora sotto al livello pre-pandemico. Diminuiscono i consumatori, ma aumenta la spesa media dei consumatori abituali di prodotti culturali, con un complementare rapporto di rafforzamento del ruolo attrattivo delle iniziative culturali. Sebbene in generale il bilancio di spesa degli italiani sia stato influenzato dai pesanti effetti dell’inflazione e le priorità di allocazione delle risorse totalmente sbilanciato, a subire i tagli più pesanti sono proprio i consumi culturali: «Il 14% del campione – si legge nel rapporto – afferma di non spendere denaro, mentre, tra chi spende denaro, il 39% dichiara di avere ridotto la spesa, a fronte di un 17% che l’ha aumentata o in virtù del rialzo dei prezzi o per una specifica scelta di aumento di questo tipo di consumi. Rispetto allo scorso anno è in calo la proiezione dei consumi futuri, con l’eccezione di riviste, quotidiani e concerti. La scelta di ridurre le spese in consumi culturali non è però uniforme all’interno della popolazione, ma colpisce maggiormente le classi sociali con un capitale economico e culturale più basso che avevano già livelli di spesa più modesti. Circa il 10% degli intervistati mostra un incremento netto dei consumi rispetto al passato. Ne deriva quindi un effetto di generalizzata riduzione del numero di consumatori a fronte di un aumento della spesa media, sia per fattori inflattivi (per cui si spende di più per acquistare lo stesso bene/servizio rispetto al passato), che per un effettivo incremento dei consumi della quota di popolazione interessata a questo tipo di beni».

In sintesi, è il presidente di Impresa Cultura Italia, Carlo Fontana, a chiarire il nocciolo della questione: «Emerge una divaricazione sociale, si spende di più in cultura se si ha maggiore disponibilità economica». Su questo, lapalissianamente, conveniamo un po’ tutti. «Questo fenomeno necessita di correttivi che devono necessariamente andare in due direzioni: una grande azione di formazione, in particolare delle giovani generazioni, che aiuti a comprendere meglio il valore della cultura», e anche su questo passaggio generazionale pare esserci un plebiscito, «e un sostegno economico che, a nostro parere, può estrinsecarsi in uno strumento su cui tutti, a parole, si dicono d’accordo: la detraibilità dei consumi culturali». Qui, ancora una volta, interviene Sangiuliano in audizione davanti alle commissioni congiunta cultura della Camera e del Senato il 1 dicembre 2022: «Previa attenta valutazione degli effetti economici, che devono andare a vantaggio anzitutto del consumatore finale», il ministro ha evocato la possibilità di introdurre nel sistema fiscale «un meccanismo di detrazione delle spese per l’acquisto di beni e servizi culturali assieme all’abbassamento dell’IVA su alcuni di questi prodotti. Ciò nella consapevolezza che l’industria dell’arte e della cultura in Italia mettono in moto una filiera produttiva e un numero di addetti ai lavori molto importante». Il Ministero della Cultura è titolare di interventi per 4 miliardi e 275 milioni di euro, inseriti nella Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3) del Pnrr. Quindi non è una richiesta velleitaria quella di incentivare la fruizione dei consumi culturali che devono essere accessibili a tutti e per tutti, soprattutto se le intenzioni programmatiche di restituire un afflato di vita a un comparto sempre in fondo alla lista delle priorità di governo vengono sbandierate a più riprese: «Laddove c’è cultura c’è senso civico e senso di appartenenza alla nazione, ma la cultura è anche uno straordinario fattore di sviluppo socio-economico», ci ricorda ancora Sangiuliano nella conferenza stampa alle Terme di Baia in occasione della Giornata Nazionale del Mare dell’11 aprile scorso.

Quanto non sembra essere chiaro, e per questo sarebbe utile guardare al paese reale e non solo alle stime degli ingressi turistici in alta stagione, è che la cultura costa e per il consumatore finale si tratta sempre di quanto si è disposti a spendere per approfittare dell’offerta. Perché sì, il sistema di fruizione dell’offerta culturale è sottoposto agli stessi vincoli di mercato della GDO: prezzi, costi. Quando si dice che è giusto far pagare di più un biglietto (dal primo marzo, ad esempio, il prezzo del singolo biglietto per la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi salirà a 25 euro, dagli attuali 20) a quale consumatore finale ci si rivolge? A pochi. E quando invece arriva il periodo dei Cinemadays con il biglietto a 3 euro e le sale finalmente tornano a riempirsi con il tutto esaurito? A tutti. Un tangibile squilibrio quantitativo. Tuttavia, il ministro illumina la retta via: «Penso che dobbiamo adeguarci agli standard europei perché tra l’altro c’è anche un discorso morale, etico: se una cosa vale ed ha un valore intrinseco, storico, deve anche essere un po’ pagata». Insomma, sembra proprio che la controrivoluzione sia stata messa in atto: strappare la cultura al dominio della sinistra radical chic, sconfiggere una volta per tutte il marxismo culturale e finalmente aprire le porte del fortino di via del Collegio Romano per portare ordine e progresso nel caos since 1968.

“Il consumo culturale è un potente strumento e criterio di classificazione e gerarchizzazione sociale” dovrebbe diventare il brocardo del Mic se non si vogliono anche in questo caso cittadini di serie A e cittadini di serie B, se non si vuole impoverire ulteriormente gli strati già svantaggiati della popolazione, se l’obiettivo non è quello di soffiare sul fuoco dell’impoverimento del pensiero. La cultura è un significante, la sua fruizione ne attribuisce un significato. Siamo noi a dare un senso al cinema, al teatro, all’editoria, ai musei, alla musica; il nostro pensiero agisce sul prodotto e il prodotto agisce sul nostro pensiero e, a sua volta, il nostro pensiero agisce sulla società, sulla collettività. Come possiamo aspettarci un miglioramento? O meglio: come possiamo meravigliarci dinanzi a questa stagnazione? O meglio ancora: perché stupirci di tutta questa barbarie che ci circonda se nulla viene fatto per – quantomeno – arginarla, a partire dagli strumenti più immediati che abbiamo a disposizione? A quanto pare dobbiamo essere meritevoli, ma per noi la strada ormai è tracciata. Confidiamo affinché almeno i neo-maggiorenni si diano da fare per riappropriarsi di un diritto che sarebbe dovuto essere inalienabile e che lavorino abbastanza per poter conservare il privilegio della cultura.

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

Landini chiama, Meloni non risponde

Flotilla, Landini: ennesima grave violazione del diritto internazionale da parte di Israele

30 Aprile 2026
Primo Maggio, Mattarella rilancia da Pontedera i valori della Repubblica fondata sul lavoro

Primo Maggio, Mattarella rilancia da Pontedera i valori della Repubblica fondata sul lavoro

30 Aprile 2026
I sindacati celebreranno il 1° maggio ad Assisi

Primo Maggio: il lavoro deve tornare a valere

30 Aprile 2026
Caporalato, vertice governo-sindacati dopo la morte del bracciante: molte parole ma poca concretezza

Sindacati, Trasnova, Logitech e TeknoService ritirano le procedure di licenziamento per oltre 230 lavoratori

30 Aprile 2026
Istat, a novembre inflazione -0,2% e +0,9% su anno

Economia, Istat: ad aprile l’inflazione balza al 2,8%, pesa il costo dell’energia

30 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi