Le “leggi sbagliate” vanno abrogate. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, annuncia così un referendum abrogativo sul Jobs Act in un’intervista pubblicata oggi da Repubblica. “Ridiamo voce e dignità ai cittadini, rimettiamo nelle loro mani uno strumento per decidere. L`Italia ha gli extraprofitti ai massimi e gli stipendi ai minimi. È ora di fare rumore e dire basta”.
“Basta con la propaganda e le promesse da eterna campagna elettorale – ha detto Landini -. Metà degli italiani non vota più, il Paese invecchia, fa muro ai migranti e lascia scappare i giovani all`estero. Anziché lottare contro l`evasione, il governo procede a colpi di sanatorie, concordati, condoni. Diciamo no al lavoro precario, sì al lavoro dignitoso in cui non si muore lavorando”, ha continuato il leader sindacale.
“Noi – ha affermato ancora il segretario Cgil – proponiamo un altro modello sociale di sviluppo, fondato sui diritti ora negati ai lavoratori. L`anno scorso su 7 milioni di contratti attivati solo il 16% era stabile, l`84% precario. E cioè a termine, intermittente, stagionale, somministrato. In Italia quasi 6 milioni di persone non arrivano a 11 mila euro lordi annui di reddito da lavoro. E il governo non ha preso un euro da profitti ed extraprofitti”.
e.m.

























