Un tavolo permanente sulla sicurezza nel porto di Genova, l’impegno a istituire un presidio medico interno e nuovi incontri per rafforzare il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls). Sono questi i principali risultati del confronto tra i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli.
L’incontro, avvenuto a margine di un’assemblea dei lavoratori davanti a Palazzo San Giorgio, ha acceso i riflettori sulle criticità dello scalo ligure. Al centro delle segnalazioni sindacali, la presenza di numerosi cantieri che aggravano una viabilità già congestionata, anche a causa della sosta di mezzi pesanti e rimorchi in assenza di aree dedicate all’esterno del porto. Una situazione che, denunciano le organizzazioni, mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e può ostacolare l’accesso dei mezzi di soccorso in caso di emergenza.
Tra le altre problematiche evidenziate, la carenza di parcheggi per i dipendenti e l’assenza di percorsi pedonali sicuri all’interno dell’area portuale. I sindacati hanno inoltre chiesto maggiore agibilità per gli Rls, con accesso più libero ai terminal e un aumento delle ore a disposizione per svolgere le loro funzioni.
Nel corso del confronto è stata condivisa la necessità di avviare un tavolo permanente dedicato alla sicurezza, mentre Paroli ha assunto l’impegno ad affrontare sia il nodo della congestione del traffico sia quello delle infrastrutture a supporto dei lavoratori, inclusa la realizzazione di un presidio medico nello scalo di Sampierdarena. È stato inoltre fissato un prossimo incontro per discutere nel dettaglio strumenti e prerogative degli Rls.
Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno definito “soddisfacente” il confronto, considerandolo un primo passo, e hanno annunciato che vigileranno sull’attuazione concreta degli impegni presi, invitando i lavoratori a mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza.
























