Parte da Trento un ‘’filo’’ che potrebbe arrivare fino a Roma, contribuendo a risolvere alcuni nodi della trattativa sulla riforma dei contratti e la rappresentanza che vede impegnate le associazioni di impresa, Confindustria in testa, con Cgil Cisl e Uil. Il “filo” è nelle 44 pagine di una delibera approvata dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento il 22 febbraio scorso, che a sua volta recepisce un accordo sottoscritto da tutte le parti sociali regionali dopo un confronto di oltre due anni. La delibera contiene una definizione esatta dei cosiddetti ‘’perimetri’’ contrattuali e chiude il cerchio sulla rappresentanza, realizzando una sostanziale cancellazione dei contratti pirata.
Approvata dalla Giunta e firmata dal Governatore Maurizio Fugatti, esponente della Lega di Salvini, la delibera ha un Oggetto che già dice tutto: “Promozione della qualità del lavoro nei contratti pubblici, attraverso l’individuazione della contrattazione collettiva di riferimento e relative condizioni economico normative minime da applicare al personale impiegato nell’esecuzione dei contratti”. Il testo consta di 44 pagine, di cui 37 di allegati contenenti l’elenco minuzioso e dettagliato dei contratti e delle attività, circa 200, a cui fare riferimento.
Nella premessa, si afferma che in tutti gli appalti “si applicano disposizioni economico normative non inferiori a quelle previste dal contratto collettivo di riferimento”, e che quest’ultimo viene individuato dalla Giunta, ‘’sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale” e le rappresentanze degli imprenditori, “fra i contratti stipulati dalle associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale’’ e applicati ‘’in via prevalente’’.
Inoltre, dovranno essere applicati quei contratti ‘’il cui ambito sia strettamente connesso con l’attività oggetto dell’affidamento, e svolta dall’impresa in maniera prevalente’’. Il protocollo individua infatti, tra i contratti nazionali comparativamente più rappresentativi, quelli “di riferimento” per ogni specifica attività, “ai fini delle condizioni economico normative da applicare al personale coinvolto nei contratti pubblici”. Con una clausola migliorativa rispetto al codice degli appalti nazionale, e cioè: nel caso l’azienda interessata all’appalto applicasse un contratto con condizioni diverse o inferiori (scelta che in nome ‘’della libertà di impresa’’ può comunque compiere) dovrà in ogni caso corrispondere ai lavoratori la differenza tra un contratto e l’altro. E dovrà indicarla come ‘’indennità appalto’’ nella busta paga, calcolandola su apposite tabelle di messe a disposizione dalla Provincia. Non solo per la retribuzione in senso stretto, ma per tutte le voci che la compongono, aggiungendovi i “trattamenti più favorevoli in materia di maternità, malattia e infortunio, la regolazione del lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno, e le clausole sociali nei cambi di appalto, se migliorative rispetto a quanto già previsto dalla legge provinciale”. In altre parole: le aziende che volessero fare le furbe, scegliendo un contratto di livello inferiore, non ne avrebbero alcun vantaggio, perché le condizioni resterebbero sempre quelle del contratto di miglior favore. Bye Bye, dunque, ai contratti pirata e al relativo dumping.
Infine, negli allegati I e II, sottolineandoli come ‘’parte integranti e sostanziali’’ della delibera stessa, il testo riporta l’elenco dei Ccnl a cui fare riferimento e i codici Ateco con la descrizione puntuale delle diverse attività relative a quell’ambito. Risolvendo, cosi, anche il tema annoso dei perimetri contrattuali: le tabelle delimitano infatti con precisione i perimetri e le possibili sovrapposizioni tra Ccnl diversi, usando criteri oggettivi come i codici Ateco per le attività prevalenti, e individuando nella rappresentanza dei soggetti firmatari e nelle tutele gli elementi qualificanti.
Riassumendo: la delibera della provincia di Trento (che in quanto emessa da una provincia autonoma ha valore di legge) sancisce che i contratti collettivi nazionali e provinciali validi sono esclusivamente quelli firmati da organizzazioni comparativamente più rappresentative (scorrendo le tabelle allegate, sono citati solo quelli sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil, e, in pochissimi casi, dalla Ugl), e si fa carico di definire gli ambiti di riferimento di ogni attività.
Potrebbe dunque rappresentare una buona base di partenza per arrivare a quell’accordo sulla riforma dei contratti e la rappresentanza a cui stanno lavorando da mesi le principali associazioni di impresa e i sindacati confederali. Non a caso, il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha definito la delibera di Trento ‘’un modello per riordinare il sistema dei contratti anche a livello nazionale, oggi caratterizzato da una giungla contrattuale dovuta a un’eccessiva moltiplicazione di contratti e a un’abbondanza di intese firmate da organizzazioni prive di reale rappresentatività”.
Infine, va ricordato che la provincia di Trento è da anni governata dal centro destra: che in questo caso, in tema di lavoro e diritti, si è dimostrato più avanti del governo nazionale. Tanto che lo stesso Fugatti dichiara di apprezzare il giudizio positivo di Landini: “Fa piacere leggere che il lavoro fatto dalla nostra Giunta venga oggi riconosciuto come un modello, e che anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parli della nostra proposta come di un modello da seguire in tutta Italia”, commenta sui social il governatore, che aggiunge: “al di là delle diverse posizioni e dei momenti di confronto, quello che conta è il risultato finale: un’intesa concreta che mette al centro le persone e il lavoro di qualità”.
“Il mio impegno e quello della Giunta -prosegue Fugatti – è sempre stato chiaro: tutelare i salari e la dignità dei lavoratori, sostenere le imprese sane e serie, che rispettano le regole, dire no alle distorsioni nei subappalti e alla concorrenza sleale. Continuiamo a lavorare con pragmatismo e coerenza, nell’interesse dei lavoratori, delle aziende oneste e di tutta la nostra comunità”
Nunzia Penelope



























