Questa mattina, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, Cgil Roma e Lazio e la Fillea Roma e Lazio hanno deposto a Roma, ai piedi alla Torre dei Conti, una corona per ricordare Octav Stroici, l’operaio edile di 66 anni deceduto lo scorso anno a seguito del crollo parziale della Torre, e tutte le persone che hanno perso la vita lavorando.
La commemorazione ha visto la presenza dei familiari di Stroici, dei colleghi sopravvissuti al crollo, tra cui Gaetano La Manna, delle lavoratrici e dei lavoratori. A rappresentare il Campidoglio l’assessora al Lavoro capitolina Claudia Pratelli. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri interverrà alle 12 alla consegna della Torre dei Conti da parte dei Vigili del Fuoco al termine dei lavori di consolidamento. Assieme ai familiari e ai colleghi, i sindacati hanno appeso uno striscione con la scritta “la sicurezza non è un costo. È un diritto di civiltà”, parole pronunciate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“L’iniziativa, oltre a ricordare le vittime, spiega in una nota la rappresentanza sindacale – vuole mantenere alta l’attenzione su una strage che non si ferma. – proseguono le organizzazioni sindacali – Nei primi due mesi del 2026 le denunce d’infortunio nella nostra regione sono aumentate del 12,4% rispetto al primo bimestre dello scorso anno, del 17% le denunce di malattie professionali. Undici sono le persone che hanno perso la vita.”
“Prevenzione, controlli, formazione, investimenti sulla sicurezza e una piena assunzione di responsabilità da parte delle imprese e delle istituzioni sono le precondizioni affinché il lavoro non sia più causa di morte e sofferenza per le persone – continuano Cgil e Fillea -. Per questo la giornata non sarà soltanto un momento di memoria, ma anche un richiamo forte alla necessità di fermare una scia di infortuni e morti che continua a colpire chi per vivere deve lavorare”.
“Quello di oggi non vuole essere solo un momento di ricordo di Octav e di tutte le persone che hanno perso la vita sul lavoro. – dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio – Siamo qui per continuare a tenere accesi i riflettori su una strage quotidiana su cui ancora manca la giusta attenzione, come tristemente dimostrano i dati di quelli che sono veri e propri omicidi sul lavoro. Siamo qui per continuare a mobilitarci affinché le lavoratrici e i lavoratori siano sicuri di tornare a casa.”
“Non potevamo che essere qui – aggiunge Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio – perché continuiamo a batterci affinché il lavoro non sia elemento di sfruttamento e morte delle persone. Vogliamo richiamare alla responsabilità non solo le istituzioni, che hanno fatto bene ad essere qui, ma anche le imprese perché dietro ogni infortunio e morte c’è una responsabilità chiara di chi fa impresa o di chi fa un appalto. Continueremo a mobilitarci per sconfiggere un modello di fare impresa che sfrutta e uccide le persone e affinché il lavoro diventi elemento di libertà e di emancipazione”.



























