“Siamo qui oggi, ancora una volta, in questa giornata simbolica per non dimenticare che dietro ogni numero c’è un lavoratore, una famiglia, un diritto negato”. Così i segretari nazionali Stefano Costa (FenealUil), Cristina Raghitta (Filca Cisl), Giulia Bartoli (Fillea Cgil) a margine della cerimonia che si è tenuta questa mattina a Roma presso la sede Inail in piazza Giulio Pastore in occasione della Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Oltre ai sindacati hanno preso parte alla cerimonia una delegazione Inail guidata dal Direttore generale Marcello Fiori e il Direttore centrale Vigilanza INL Giuseppe Patania.
I numeri. “Ogni anno, in Italia, le costruzioni guidano le classifiche Inail per frequenza e gravità degli infortuni. Nel 2025 gli infortuni nel settore delle costruzioni, avvenuti nello svolgimento dell’attività lavorativa, sono stati 38.387, e i morti sono stati 148 (fonte Inail): dietro ogni numero c’è un lavoratore, una famiglia, un diritto negato”, affermano i segretari nazionali. E ancora “il comparto delle costruzioni registra da solo circa l’11% degli infortuni mortali sul lavoro. Stanno inoltre crescendo i danni provocati dai cambiamenti climatici e dalle esposizioni al caldo, infortuni, spesso mortali, e malattie professionali come il tumore alla pelle.
“Servono più ispettori e controlli veri – si legge nella nota congiunta – In Italia c’è un ispettore ogni 20.000 imprese. Nonostante dal rapporto sull’attività di vigilanza 2025 dell’INL emerga un aumento delle ispezioni del 7,2 % rispetto all’anno precedente, il 71,8% dei cantieri è risultato irregolare e le maggiori violazioni riscontrate sono su salute e sicurezza sul lavoro, lavoro nero, interposizione illecita di manodopera e violazioni sull’orario di lavoro”.
“Le denunce di malattie professionali nelle costruzioni stanno aumentando e dal 2022 al 2025 sono quasi raddoppiate, raggiungendo le 16.807 denunce di cui 12.600 risultano non tabellate e di queste molte respinte (fonte Inail). Gli Rlst rappresentano un presidio fondamentale di prevenzione nei cantieri diffusi e nelle piccole imprese dove e’ più alto il rischio e più debole la rappresentanza. La sicurezza dal basso si realizza attraverso la loro piena valorizzazione. Nell’incontro – concludono i sindacalisti – abbiamo rilanciato le proposte unitarie per la difesa e il rispetto dei contratti collettivi, la valorizzazione della bilateralità, la regolazione del subappalto, maggiore prevenzione e formazione, rafforzamento dei controlli, e ancora le azioni da intraprendere per contrastare il rischio calore e prevenire i tanti incidenti nei cantieri stradali. L’INAIL ha manifestato la propria disponibilità a convocare un tavolo di confronto finalizzato ad affrontare congiuntamente il tema della prevenzione, con particolare riguardo alle nuove tecnologie e ai dispositivi di protezione individuale (DPI) intelligenti, già pronti per la fase di sperimentazione, rilanciando al contempo l’attenzione sul rischio da calore e sull’aggiornamento dei tabellari delle malattie professionali.
Mentre l’INL, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha espresso la disponibilità a calendarizzare specifici incontri tematici in materia di sorveglianza sanitaria e di collaborazione tra Formedil e Divisione tecnica dell’Ispettorato.

























