Arriva così, a sorpresa, durante la più che istituzionale conferenza stampa di presentazione del tradizionale Concerto del Primo Maggio, con tanto di vertici Rai seduti in prima fila: ‘’sarebbe bello, in prospettiva, trasformare il nostro concerto in una Woodstok italiana’’, butta lì Pierpaolo Bombardieri, rivelando una insospettabile anima rock del sindacato italiano. Maurizio Landini e Daniela Fumarola, seduti al suo fianco, restano un attimo interdetti: ‘’scusate se non vi ho avvisato prima, ma ci riflettevo da un po’’.
L’idea del segretario Uil è semplice ma anche arditissima: ‘’il concerto del Primo maggio -ci spiega- cresce di importanza ogni anno, sia come partecipazione musicale, sia come pubblico, sia come evento televisivo in termini di share. Per noi, come sindacati, comporta un grandissimo sforzo e impegno, sotto ogni punto di vista. Quindi ho pensato: perché non guardare più in là, e studiare come farne un evento ancora più grande, appunto alla Woodstock, una giornata intera di musica, con ospiti e pubblico da tutto il mondo?”. Woodstock, per chi non lo ricordasse, è considerato ancora oggi il più grande evento musicale della storia. Nello spazio di 2,5 km quadrati nella Contea di Orange, affittati per meno di 100 mila dollari, si alternarono sul palco, in tre giorni, una quarantina di musicisti, e il pubblico fu quantificato in circa un milione di persone.
Bombardieri dice di avere in mente anche lo spazio fisico ideale per realizzare l’impresa, e cioè la spianata di Tor Vergata alla periferia di Roma, la stessa utilizzata per i giganteschi raduni da un milione di partecipanti organizzati dal Vaticano per le Giornate della gioventù e che, a luglio, sarà inaugurata anche come area concerti da Ultimo. Per il segretario Uil, dunque, ‘’sarebbe perfetta’’.
Difficile dire se si possa organizzare un simile kolossal già per il 2027, ma intanto si può iniziare a ragionarci. Nel frattempo, si è unito alla nostra conversazione anche Landini, e assieme i due sindacalisti passano a elencare le rock star che animarono i famosi tre giorni di ‘’pace amore e musica” dell’agosto 1969: da Jimi Hendrix, che concluse il festival con il suo indimenticabile inno americano suonato alla sola chitarra, a Joan Baez, e poi Joe Cocker, gli Who, i Credence Clearwater Revival, Santana, Janis Joplin, Crosby Still Nash & Young, ecc. E dire che sia Landini che Bombardieri, all’epoca, erano bambini: rispettivamente 7 e 5 anni. Ma i miti sono miti, per tutti e per sempre.
Nunzia Penelope

























