“A seguito del terzo incontro richiesto dalle Organizzazioni Sindacali e convocato in data odierna dal Ministero della Giustizia (Dipartimento per l’innovazione tecnologica), permane il rischio occupazionale per i 175 dipendenti Topnetwork impiegati sull’appalto” lo affermano in una nota Fim, Fiom e Uilm.
“A soli due giorni dalla scadenza della commessa, il Ministero della Giustizia ribadisce la volontà di dare continuità al servizio e di tutelare i lavoratori ma non è in grado di pretendere la partecipazione di tutti i RUP subentranti: in particolare stride l’assenza di quello dell’area applicativa penale dal quale le Organizzazioni Sindacali attendevano le maggiori rassicurazioni”.
“Ugualmente disertano il tavolo due importanti interlocutori aziendali (l’ATI Accenture-Engineering) che già nel precedente incontro erano stati evasivi sulla possibilità di ricollocazione del personale. Ad oggi un’importante percentuale dei 175 lavoratori rischia di perdere il posto di lavoro”.
“Nel ribadire la richiesta di mantenimento dei livelli occupazionali per i lavoratori coinvolti e di attivazione della clausola sociale prevista per legge negli appalti pubblici le scriventi organizzazioni sindacali dichiarano l’immediato stato di agitazione con l’indizione di due giorni di sciopero di tutto il personale Topnetwork dell’appalto giustizia per i giorni 29 e 30 aprile 2026” conclude la nota.
























