È pressoché unanime la condanna nei confronti di Israele dopo che nella notte la sua marina ha sequestrato quindici imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta nella Striscia di Gaza, al largo dell’isola di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. Secondo quanto riferito dall’equipaggio della Flotilla sono 175 gli attivisti fermati dalla marina israeliana, 25 italiani.
Il governo italiano, tramite una nota diramata da Palazzo Chigi, al termine di una riunione tenuta questa mattina dalla presidente del Consiglio, alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ” condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”.
Il Governo “ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale”.
“Questa è pirateria internazionale” ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L’abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali”.
“Questa operazione illegale dell’IDF deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza”, conclude Schlein.
Parole di condanno arrivano anche dal mondo sindacale con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che definisce l’attacco avvenuto stanotte ” l’ennesima grave violazione del diritto internazionale da parte di Israele. Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle attiviste e agli attivisti vittime di questo atto violento”.
“Chiediamo con forza alle istituzioni italiane ed europee – prosegue il leader della confederazione – di attivarsi immediatamente per garantire la liberazione degli attivisti arrestati, di condannare con fermezza Israele per le ripetute violazioni del diritto internazionale, sospendere ogni accordo commerciale e militare, dismettere le politiche di guerra e riarmo e garantire pace e certezza di aiuti umanitari alla popolazione”.
Landini aggiunge che “oggi saremo in piazza in occasione dei presìdi di solidarietà convocati in diverse città d’Italia, in sostegno alla Flottiglia e per fermare la spirale terrificante di violenza che non è mai cessata né a Gaza né in Cisgiordania dopo l’entrata in vigore della cosiddetta tregua. E’ ora che il Governo italiano assuma una posizione chiara e ferma, priva di ambiguità, sospenda l’invio di armi a Israele e a tutti i governi dei Paesi in guerra e compia il gesto politico, significativo, di riconoscere finalmente lo Stato di Palestina”.
Una condanna che arriva anche da Bruxelles attraverso il portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, Anouar El Anouni, che sottolinea come “la libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro”.

























