L’Assemblea privata dei Delegati di Confindustria, riunita oggi nell’Auditorium della Tecnica di Viale dell’Astronomia, ha approvato all’unanimità la riforma dello Statuto, introducendo novità significative in materia di governance, composizione della squadra di Presidenza e procedura di rinnovo del Presidente.
La revisione nasce da un’esigenza emersa nel corso delle consultazioni per il rinnovo della presidenza confederale del 2024 alla quale il presidente Orsini e la sua squadra hanno dato seguito costituendo la Commissione di Riforma.
Tra i principali interventi figura l’ampliamento della squadra dei Vice Presidenti che passa dagli attuali dieci fino a un massimo di sedici, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di rappresentanza, la responsabilità sulle deleghe tematiche e la partecipazione all’interno della governance confederale.
Assumono così la carica di Vice Presidenti: Leopoldo Destro per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo; Riccardo Di Stefano per Education e Open Innovation; Giorgio Marsiaj per Aerospazio; Aurelio Regina per Energia; Antonio Gozzi per l’Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Politiche per la Competitività nei rapporti con le Istituzioni europee; Francesco Somma per la Cultura d’Impresa e la Certezza del Diritto.
Particolarmente rilevanti sono poi le novità in materia di procedura di rinnovo della Presidenza, rimodellata per assicurare maggiore efficacia, trasparenza e chiarezza in tutti i passaggi organizzativi: viene introdotta una finestra temporale di otto settimane dedicata allo svolgimento dell’attività elettorale, durante la quale sarà possibile illustrare le linee programmatiche agli organi delle Associazioni confederate e realizzare iniziative di comunicazione esterna.
A seguire, anche il Consiglio Generale è stato parzialmente riassettato e ampliato: è riconosciuta la partecipazione con diritto di voto a tutti i Presidenti delle Confindustrie regionali, delle Associazioni territoriali con perimetro regionale e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Nella logica di salvaguardare gli equilibri pregressi e consolidati, viene attribuito un seggio ulteriore alle Confindustrie regionali più consistenti e viene incrementato da 100 a 120 il numero massimo di rappresentanti espressi dagli Associati effettivi del Sistema.
Completano il pacchetto di interventi: il rafforzamento della vision e della mission di Confindustria, la razionalizzazione della disciplina relativa ai requisiti per l’accesso alle cariche nazionali, il potenziamento della tutela del marchio Confindustria e il consolidamento del principio di giurisdizione esclusiva degli organi di controllo confederali sulle controversie interne al Sistema.

























