Via libera definitivo al rinnovo del contratto collettivo nazionale Confimi Industria Meccanica, che interessa oltre 36 mila lavoratrici e lavoratori. La consultazione certificata, che si è conclusa ieri, ha registrato il 98% di voti favorevoli all’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 agosto. Con lo scioglimento della riserva, il nuovo contratto entra pienamente in vigore e resterà valido fino al 31 dicembre 2028.
Il rinnovo prevede un aumento salariale mensile di 200 euro nel quadriennio, superiore all’inflazione prevista per il periodo 2025-2028. Confermata anche la clausola di salvaguardia, che consentirà di adeguare i futuri incrementi retributivi in caso di nuove impennate inflazionistiche.
“Le lavoratrici e i lavoratori nelle assemblee hanno valorizzato i contenuti dell’ipotesi d’accordo presentata. Il largo consenso ottenuto certifica l’importanza di questo rinnovo del contratto nazionale, che tutela più di 36 mila metalmeccanici”, dichiarano Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, e Massimiliano Nobis, segretario nazionale della stessa organizzazione. Per la Fim-Cisl, il prossimo impegno sarà rafforzare la contrattazione nelle piccole e medie imprese che applicano il contratto rinnovato, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le retribuzioni e le condizioni di lavoro.


























