Difesa dell’integrità del gruppo, valorizzazione della città di Siena e tutela dell’occupazione: sono queste le richieste dei lavoratori di Mps in sit-in insieme ai sindacati davanti alla sede di Mps di viale Mazzini a Siena, nel giorno dell’assemblea dei soci che segnerà il destino della banca senese.
Monte dei Paschi, terzo polo bancario in Italia, «è un’infrastruttura fondamentale non solo per questo territorio, ma per il Paese», ha dichiarato Alice d’Ercole, segretaria generale della Cgil di Siena. Secondo la sindacalista, un eventuale smembramento del gruppo potrebbe determinare sovrapposizioni tra attività, esuberi e importanti processi di mobilità per i dipendenti, con ricadute anche sull’indotto. Il rischio, ha avvertito, è che si arrivi a licenziamenti.
A preoccupare è anche l’impatto sul tessuto produttivo locale, che per larga parte dipende dal credito di Mps. Il venir meno di un modello di finanziamento orientato all’economia reale e al territorio, ha sottolineato d’Ercole, rischierebbe di indebolire ulteriormente il sistema economico senese. Da qui la richiesta di non sacrificare lavoratori e imprese a favore dei risultati finanziari: «Non possono essere effetti collaterali dei dividendi della finanza», ha affermato, ricordando che il lavoro e il tessuto socio-economico dei territori rappresentano la spina dorsale del Paese.
Anche per Massimo Martini, segretario della Uil di Siena, «Mps per Siena è un’istituzione». Il sindacalista ha ribadito la necessità che la banca resti in città e continui a svolgere il ruolo che ha avuto nel corso della sua storia. «Portarci via questa ricchezza che ha 500 anni di storia sicuramente è una rapina che non possiamo accettare», ha dichiarato, spiegando che la mobilitazione vuole sostenere non soltanto i lavoratori, ma l’intera comunità senese, che ha diritto a mantenere un legame con la propria banca.
Martini non esclude che la partita possa ancora riservare sorprese: «Mai dire mai», ha concluso, auspicando che prevalga il buon senso tra gli azionisti e che la banca possa restare unita.



























