Soddisfatti i sindacati sulle dichiarazione del presidente del consiglio Matteo Renzi in merito alla necessità di mettere più soldi per i rinnovi di contratto dei lavoratori pubblici. “Siamo pronti ad aprire una stagione di cambiamento vero per il Paese – sottolinea il segretario generale della Cisl Fp Giovanni Faverin – i conferma così l’apertura e l’impegno del ministro Marianna Madia”.
“Da parte nostra – prosegue Faverin – come lavoratori al servizio della comunità, pensiamo sia importante ripartire dai bisogni dei cittadini e da servizi nuovi per impegnare le migliori professionalità, competenze e motivazioni delle persone. Per questo vogliamo contratti dignitosi e innovativi”.
Per la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, è un bene che si annunci una risposta alla rivendicazione dei lavoratori pubblici “che aspettano adeguamenti salariali da 7 anni. Le loro retribuzioni in questi anni – prosegue Sorrentino – non sono state ferme ma tornate indietro: la media, infatti, del 2015 è tornata ai livelli del 2008. Dire che la cifra dei 300 milioni è ‘poco più che simbolica’ è un’affermazione importante”.
Quanto poi al fatto che ‘chi lavora in Pa deve essere premiato e chi fa il furbo va punito, “vorremmo dire al Presidente Renzi che siamo d’accordo, – conclude Sorrentino – che vale per i lavoratori pubblici, per quelli privati e anche per i politici. Chi non fa il proprio dovere, e reca danno ai cittadini, va punito. Quindi se ognuno lo fa, a partire dal Governo, stiamo tutti più sereni”.






























