Ora decisive per la Sandretto di Pont Canavese. Nel corso di un incontro che si e’ svolto ieri con le organizzazioni sindacali di categoria e l’assessore al lavoro del Piemonte, la direzione aziendale ha confermato la volontà di mettere in liquidazione l’impresa.
Il responsabile della Sandretto per la Fiom-Cgil torinese, Fabrizio Bellino, spiega: “Siamo di fronte a un gruppo che non ha mai dimostrato la reale volontà di rilanciare l’attività produttiva, dato che dallo stabilimento di Pont in tre anni non è uscita una sola pressa. Per questo continueremo a presidiare la fabbrica, a monitorare lo stabilimento, e prenderemo tutte le iniziative necessarie per tutelare l’occupazione, rilanciare l’attività produttiva e difendere un settore industriale importante per tutto il territorio.” La Regione ha chiesto all’azienda di riformulare un nuovo piano industriale in grado di garantire l’occupazione, anche attraverso altre attività, ai 127 dipendenti impiegati nello stabilimento.
Intanto, i lavoratori, che nella notte hanno tenuto un’assemblea davanti ai cancelli, presidieranno permanentemente lo stabilimento.Un altro appuntamento tra le parti è fissato per giovedì 28 luglio, presso la sede del consiglio regionale, per proseguire la discussione sul piano e valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali, posto che il 16 agosto 2016 scade la cassa integrazione attualmente in corso.

























