“Il rallentamento della crescita cinese offre all’India l’opportunità di rafforzare la propria presenza nel continente africano”. E’ quanto scrive Times of India nel giorno di apertura del terzo summit India-Africa che vedrà riuniti a Nuova Delhi i 54 Paesi africani, con la presenza di oltre 40 capi di Stato e di governo.
Nonostante la presenza di diverse aziende indiane nel continente, i rapporti economici e commerciali non sono decollati, ha sottolineato il quotidiano. L’interscambio si attesta attorno ai 75 miliardi di dollari, a fronte di potenzialità per oltre 100 miliardi. Sono oltre 165 le aziende indiane che hanno investito in Africa tra il gennaio 2003 e il luglio 2015 nei settori delle telecomunicazioni, delle infrastrutture, della sanità e altro.
Secondo le autorità indiane, una maggiore cooperazione nel settore agricolo, agroalimentare, tessile, ingegneristico e farmaceutico avrebbe un impatto positivo sulla sicurezza alimentare, innalzerebbe gli standard sanitari e creerebbero più occupazione sia in India che in Africa. Le due parti guardano con interesse anche al settore turistico.
Ieri, il premier indiano Narendra Modi ha dichiarato che il summit “sarà il più grande che riunirà i Paesi africani fuori dall’Africa” e segnerà l’inizio di “una nuova era di partnership reciproca”. Dopo la giornata di apertura dei lavori, domani il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj presiederà un vertice con i propri omologhi africani, mentre il 29 ottobre si riuniranno i capi di Stato e di governo. I bilaterali sono in programma per il 30 ottobre.

























