La Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’Italia, nell’ambito di una generalizzata riduzione per i Paesi della Unione europea legata allo shock energetico per la guerra in Iran. Ora per la Penisola prevede un più 0,5% di crescita quest’anno, cui dovrebbe seguire più 0,6% del Pil nel prossimo.
I dati sono contenuti nelle previsioni economiche primaverili, mentre sei mesi, nelle stime autunnali, fa la Commissione prevedeva 0,8% di crescita sia quest’anno che il prossimo per l’Italia.
La Commissione ha inoltre ritoccato al rialzo le previsioni sui rapporti di deficit/Pil e debito/Pil per il nostro paese. Nelle sue previsioni economiche autunnali, dopo il 3,1% del Pil segnato dal deficit nel 2025, ora stima una riduzione al 2,9% quest’anno, valore atteso anche per il 2027.
In questo modo il disavanzo si attesterebbe al di sotto della soglia del 3% prevista dal Patto di Stabilità e di crescita, fattore necessario per uscire dalla procedura europea per disavanzo eccessivo.
Per il debito, invece, è atteso un ulteriore aumento al 138,5% del Pil quest’anno e al 139,2% nel 2027, secondo le previsioni economiche primaverili appena diffuse.
Lo scorso autunno la Commissione prevedeva per la Penisola un deficit/Pil al 2,8% quest’anno e al 2,6% il prossimo, con un debito/Pil al 137,9% sul 2026 e una prima limatura al 137,2% il prossimo anno.























