Le categorie del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil hanno convocato per il 27 ottobre, alle 15, una riunione delle segreterie per definire un percorso di mobilitazione per protestare contro le scarse risorse stanziate dal governo nella legge di stabilità per il rinnovo dei contratti pubblici. E’ quanto si apprende da fonti sindacali.
Le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil considerano “negativamente” le scelte del governo, in quanto “ancora una volta” la manovra tende a far pagare il processo di risanamento finanziario attraverso il blocco del turnover, i tagli del salario accessorio e l’impossibilità di avviare la contrattazione che le risorse “inadeguate e fittizie” non consentono il recupero del potere d’acquisto dei salari.
Dopo un blocco di sei anni – ha commentato la leader della Cgil, Susanna Camusso,- è giusto fare una manifestazione. L’importante è che sia unitaria. Le categorie del pubblico impiego hanno fatto bene a decidere un percorso di mobilitazione unitario”. “Anche qui aspettiamo il testo” della legge di stabilità, ha aggiunto Camusso riferendosi alle risorse stanziate dal Governo per il rinnovo dei contratti pubblici.

























