Aria pesante in Confindustria. Motivo, la confusione di linea sulla riforma contrattuale e, sopratutto, sui rinnovi dei contratti stessi. In primis, quello dei Chimici, appena firmato. Le tensioni interne sono arrivate al punto che stamattina, sulle agenzie, e’ apparsa la notizia delle dimissioni di Stefano Dolcetta, vicepresidente per le relazioni industriali. Dimissioni, secondo le agenzie, presnetate ormai qualche giorno fa. Poche ore dopo, pero’, la smentita dello stesso Dolcetta: nessuna dimissione, ma, piuttosto, la richiesta di un “chiarimento” sulla linea confindustriale, relativamente, appunto, ai contratti. “In relazione alle notizie riportate oggi con riferimento alla mia persona desidero precisare che non mi sono dimesso dalla carica di Vice presidente di Confindustria”, scrive in una nota Dolcetta, aggiungendo: “Ho scritto una lettera al presidente Squinzi, chiedendogli un chiarimento sulla questione contrattuale. Domani dovremmo vederci”. Di fatto, una conferma delle fibrillazioni interne, legate ai molti annunci di ”decaloghi”, ”pentaloghi”, e simili, rimasti pero’, appunto, al livello di annunci. Nel frattempo, in mancanza di indicazioni chiare, le categorie dell’industria procedono per la loro strada, come hanno appunto fatto i Chimici, firmando a tempo di record un rinnovo contrattuale che sembra smentire la linea dura proclamata da Squinzi, e come potrebbero fare, a breve, anche gli Alimentaristi. Di qui, le tensioni ai vertici: Dolcetta, a quanto si apprende, sarebbe entrato in rotta di collisione col presidente, di cui contesterebbe la linea ondivaga sul tema, delicatissimo, della contrattazione. Tema che, in quanto responsabile delle relazioni industriali, lo riguarda direttamente, e sul quale gradirebbe avere maggior voce in capitolo.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

























