“La Fiom sullo stabilimento di Palermo distorce i fatti in maniera irresponsabile”. Dura nota della Fincantieri in risposta alle iniziative messe in atto dalle tute blu della Cgil nello stabilmento di Palermo, contro una temuta riduzione dell’attività.
“Ancora una volta – si legge nella nota – dobbiamo condannare il comportamento della Fiom che, nello stabilimento Fincantieri di Palermo, non perde occasione per strumentalizzare e distorcere i fatti in maniera irresponsabile”.
“Nessuna ipotesi di depotenziamento del cantiere infatti è mai stata avanzata dall’azienda – aggiunge Fincantieri -, che anzi proprio all’inizio del mese in occasione della visita al sito siciliano del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in presenza dell’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, ha avuto modo di ribadire l’importanza strategica del cantiere nonostante le gravi limitazioni infrastrutturali ben note che lo affliggono”.
In particolare, l’azienda lamenta il fatto che la Fiom dopo la mancata firma all’impegno congiunto per la conclusione di una commessa navale, ieri ha dato vita a un’assemblea non retribuita con modalità di sciopero, con, afferma l’azienda la partecipazione di un numero “estremamente esiguo di dipendenti”.
“Fincantieri – conclude la nota – non tollererà forme di lotta tese a bloccare le attività o, peggio ancora, a compromettere i rapporti commerciali con gli armatori, ed esprime il più profondo apprezzamento a tutti quei lavoratori che con il loro consenso hanno incoraggiato e incoraggiano lo sforzo di quanti lavorano per la salvaguardia e lo sviluppo del cantiere”.
























