Federmanager, l’organizzazione che dal 1945 rappresenta dirigenti, quadri apicali e alte professionalità del settore industriale, ha celebrato, venerdì 9 ottobre, i suoi 70 anni. All’evento “Protagonisti del domani”, che si è aperto con un messaggio di auguri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno partecipato più di 500 tra professionisti del settore industriale, della sanità e della finanza, imprenditori, rappresentanti del mondo accademico, del mondo politico, di aziende, enti pubblici e delle istituzioni.
L’intervento del presidente federale, Stefano Cuzzilla, si è incentrato su quella ripresa economica nazionale che “se c’è, va sicuramente irrobustita” attraverso “politiche fiscali a sostegno, interventi di programma sul lungo termine” e una “semplificazione della macchina normativa”. Uno degli asset su cui Federmanager concentrerà i suoi sforzi futuri, infatti, ha dichiarato il presidente, sarà proprio “la valorizzazione di modelli aziendali innovativi che siano di supporto alla ripresa economica”, la quale non può essere disgiunta dall’ “obiettivo principale: far crescere l’occupazione”. “Vanno fatte scelte strutturali e consapevoli – ha ribadito Cuzzilla- e Federmanager si candida a svolgere un ruolo propulsivo in tutti quei settori nei quali le competenze e il know how dei manager che rappresenta può essere decisivo per la modernizzazione e la crescita del sistema paese”.
Nel futuro immaginato dall’organizzazione, inoltre, grande rilevanza verrà data a una direttrice “che sta assumendo un’importanza strategica” ossia la “costruzione di un sistema di welfare integrato che agisca in sinergia con il welfare pubblico”, ha aggiunto il presidente.
Ancora a proposito di ripresa economica che mira alla crescita occupazionale, infatti, Mario Cardoni, Direttore Generale Federmanager, ha dichiarato: “Occorrono strumenti di reale integrazione” tra settore pubblico e privato, attraverso l’utilizzo di “strumenti bilaterali previsti nella contrattazione collettiva”.
Il sindacato secondo Cardoni, “è un’organizzazione di rappresentanza di interessi, ma non può esimersi dal collocare le sue strategie nell’ambito di un disegno più ampio che guarda agli interessi generali del paese. Deve quindi avere una visione, essere aperto e trasparente e capace di mettere la parola fine alle liturgie”. Per questo, guardando al futuro della contrattazione collettiva, Federmanager immagina un contratto collettivo nazionale di lavoro ispirato a un “modello di democrazia economica che contempli forme di partecipazione dei lavoratori nel capitale e nella governance dell’impresa”.
Di ripresa industriale, occupazione, welfare, fisco, rappresentanza, patto intergenerazionale, digitale, dimensione europea e internazionale, hanno inoltre parlato gli autorevoli ospiti della manifestazione: Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anna Cinzia Bonfrisco, Componente Commissioni Affari Esteri e Finanze del Senato, Marcella Panucci, Direttore Generale Confindustria, Iacomo Antonio Portas, Presidente Commissione Parlamentare Vigilanza Anagrafe Tributaria, Camera dei Deputati, Lucrezia Ricchiuti, Componente Commissione Finanze del Senato, Nicola Rossi, Economista e docente universitario, Carla Ruocco, Vice Presidente Commissione Finanze, Camera dei Deputati, e David Sassoli, Vice Presidente Parlamento Europeo.

























