Le elezioni politiche portoghesi hanno dato vita ad un Parlamento paradossale: rispettando i sondaggi della vigilia, i conservatori della coalizione Portugal a Frente hanno conquistato la maggioranza ma solo relativa; le sinistre, con in prima linea il Partito Socialista, hanno un maggior numero di deputati, ma un accordo di governo fra le varie componenti appare al momento improbabile.
In sostanza, le sinistre hanno la maggioranza assoluta ma – al momento – solo in maniera “negativa”: possono cioè affossare qualsiasi esecutivo conservatore, che non ha abbastanza voti per sopravvivere autonomamente, ma non formare esse stesse un proprio governo di coalizione; una possibile soluzione – per quanto a priori improbabile – è quella della Grande Coalizione fra conservatori e socialisti.
Al di là dell’aritmetica, la situazione politica sembrerebbe però giocare a favore del premier uscente, Pedro Passos Coelho: l’unico ad essere riuscito a farsi rieleggere – anche se non certo sull’onda dell’entusiasmo popolare – dopo aver guidato un esecutivo che ha fatto dell’austerità la propria bandiera.

























