Al via l’undicesima edizione del “Labour Film Festival”. Unica in Italia, una delle quattro nel panorama europeo, la rassegna dedicata all’incontro tra i temi del lavoro e la settima arte promossa da Cisl e Acli Lombardia con il Cinema teatro Rondinella torna dal 7 settembre al 1° ottobre prossimi. Il servizio per la Pastorale sociale e il lavoro della Diocesi di Milano, il Comune di Sesto San Giovanni e Europa Cinemas hanno concesso il loro patrocinio. “Come Cisl Lombardia abbiamo sempre pensato che la centralità del lavoro e il suo senso in termini più pieni e globali passi anche attraverso una rappresentanza di carattere culturale – sottolinea Osvaldo Domaneschi, segretario generale Cisl Lombardia -. Il cinema è uno stumento straordinario per riflettere, divertirsi, capire, confrontarsi e conoscere mondi o sfaccettature che magari ci sfuggono, al punto che questa nostra iniziativa è diventata una delle più importanti a livello internazionale”. “Oggi più che mai – aggiunge – dopo sei anni di crisi, che ha colpito anche la ricca Lombardia e ha posto con grande violenza il tema del lavoro e del suo significato, è importante riconfermare questa esperienza, che forse non darà risposte in termini sindacali classici, ma che aiuta senza dubbio a capire e condividere i temi del lavoro. Magari, perché no, anche divertendosi”.
Anche quest’anno il festival si articola su tre sezioni: Labour Short, dedicata ai cortometraggi, Labour Doc, ai documentari, e Labour Film, ai lungometraggi di fiction. Complessivamente, l’edizione 2015 conta ben 12 appuntamenti, 28 proiezioni e 19 pellicole, tra produzioni italiane e straniere. Tra questi anche: “Due giorni e una notte“ di Jean-Pierre e Luc Dardenne, “E’ arrivata mia figlia” di Anna Muyalaert, “La zuppa del demonio” di Davide Ferrario, “Mia madre”, di Nanni Moretti.
Sono previsti inoltre alcuni eventi speciali: lunedì 14 settembre alle 20.30 reading audiovisivo “Il pane quotidiano”, in ricordo di don Raffaello Ciccone, recentemente scomparso; giovedì 17 Labour Film festival approda a Expo con una serata dedicata all’incontro tra cibo, lavoro e cinema. Nel corso della rassegna interverranno alla proiezione dei loro film i registi Davide Ferrario e Francesco Clerici.
Confermato anche per l’edizione 2015 l’appuntamento del mercoledì pomeriggio, in collaborazione con il sindacato Pensionati della Cisl, con la replica di alcune pellicole a partire dalle 15.15.
L’undicesima edizione del festival si apre lunedì 7 settembre, alle 20, con “Triangle”, documentario di Costanza Quattriglio che accosta la tragedia delle operaie tessili di Barletta, morte sotto il palazzo crollato nel 2011, e le vittime, cento anni prima, dell’incendio nella fabbrica newyorkese Triangle.
A seguire, l’inaugurazione ufficiale del festival con Rita Innocenti, assessora alla Cultura di Sesto San Giovanni, Luigi Gaffurini, presidente Acli Lombardia e Osvaldo Domaneschi, segretario generale Cisl Lombardia. Alle 21.15 proiezione del film “Buoni a nulla” di Gianni Di Gregorio, divertente ed eccentrica commedia del “Walter Matthau” italiano.
Labour Film Festival si chiude giovedì 1 ottobre, con un serata dedicata a Expo2015: alle 20.30 “Il pianeta che ci ospita”, cortometraggio di Ermanno Olmi; alle 20.45 il documentario “God save the green” di Michele Mellara e Alessandro Rossi, seguito alle 22 da “F for Franciacorta” di Massimo Zanichelli, che interverrà alla proiezione.
Tutte le proiezioni si tengono al cinema Rondinella di Sesto S.Giovanni (viale Matteotti 425). Il costo del biglietto unico per le proiezioni serali è di 4 euro, mentre quelle pomeridiane, con la riproposizione di alcune pellicole, è di 3 euro.



























